E si trattava della linea Verona Brennero

governo ladro

Cambiare lavoro è oggi la priorità: ma a quali condizioni?

Cambiare per cambiare non significa assolutamente niente e non porta di certo vantaggi. Chi vuole poteva e può farlo come e quando vuole. Per prima cosa vanno create le opportunità di lavoro, con regole certe, come una tassazione sia per lavoratori che imprese equa e una giustizia più rapida.

Perché gli italiani dovrebbero cambiare, come gli viene chiesto ancora una volta, e poi i politici che stabiliscono le regole restano al loro posto, a ogni costo, vita natural durante?

suchert 5 febbraio 2012 alle 13:32

Quando vidi le prime foto di Junior, detto Shrub, che, con mia enorme sorpresa “ma dai; figuriamoci se l’America può votare uno così”, sarebbe diventato il secondo Presidente degli Stati Uniti della piumini moncler scontatissimi propria casata, dovetti sforzarmi per non andare contro tutto quello a cui la mia famiglia e la vita mi hanno educato: la tentazione che ebbi, di liquidarlo solo in base piumini moncler al suo aspetto, “ma guarda che moncler bambino outlet faccia da pirla”, fu, infatti, fortissima.

Vidi poi i suoi primi filmati; sentii un discorso che tenne durante la sua prima campagna elettorale: non solo aveva la “faccia da pirla”, ma si muoveva come un pirla e diceva, con voce moncler bambino saldi da pirla, delle cose da pirla (scusate il lombardismo, ma stupido o idiota sono solo approssimazioni del suo significato. Esiste una traduzione che vi si avvicina maggiormente, anche se manca della leggerezza insita nel pirla, ma è talmente volgare, diciamo che suona un po’ come “testa di razzo”, che non oso profferirla in questo luogo pubblico frequentato anche da signore.

Ancora una volta, però, non lo bollai per “pirla”; in quello che ora apparirà un eccesso di garantismo, ho atteso il suo arrivo alla Casa Bianca, e i giorni della guerra in Iraq, per decidere definitivamente, con perfetta coscienza, che fosse davvero un pirla.

E’ grazie alla sua lezione, che con Matteo Renzi ho abbreviato i tempi.

Anche nel suo caso i sintomi del male sono palesi (ha l’aria che ha e dice, nel modo in cui le dice,le cose che dice) e ho sospettato che ne soffrisse “ma questo il PD dove l’ha trovato? Ma pensa te.” fina dal moncler uomo giovedì sera in cui, per la prima volta, lo vidi ospite di Santoro.

Ho trattenuto il mio giudizio “magari non è abituato ad andare in televisione”, ma non ho moncler donna aspettato che raggiungesse i vertici delle istituzioni prima di esprimerlo; l’ho fatto l’anno scorso, quando Firenze è stata paralizzata da una nevicata.

Ad imitazione di Benito Mussolini dopo l’omicidio Matteotti, con indicibile senso dell’opportunità e moncler outlet trebaseleghe della misura, Matteuccio nostro, per placare le polemiche scatenate dall’incapacità della sua amministrazione di tenere sgombere dalla neve le strade della città, ha infatti proclamato: “Mi assumo la responsabilità politica dell’accaduto”. e di rottamati. Vai a capire gli italici sinistri; capaci di scindersi su qualunque cosa”, ma di una cosa ero certo: “Se si ritiene responsabile, è ha fallito a sta maniera, adesso Renzi si dimetterà”.

Un paio di settimane dopo l’ho rivisto, ancora da Santoro, a dire le solite cose nel solito modo, ancora sindaco di Firenze. Non gli ho rivolto epiteti, contando lo facessero, con la loro vena corrosiva, i suoi elettori toscani “mi sa che a Firenze si dice moncleroutlet-i bischero” ma ho preso penna e calamaio e ho iscritto il suo nome nel mio libretto degli intoccabili; quelli che se conosci eviti e, soprattutto, non voti.

La nevicata di quest’anno (ma proprio tutti gli anni deve nevicare? Neanche fossimo in Europa) invece non contribuirà in alcun modo a definire il mio giudizio su Gianni Alemanno, primo ferro tranviere della città capitolina, messa in ginocchio moncler saldi uomo (no, appecorinata sarebbe più originale ma non lo posso proprio scrivere) da una spanna di neve. Non farò neppure dell’ironia su come abbia cercato di scaricare le proprie responsabilità sugli istituti metereologici che non gli avrebbero comunicato in anticipo, con la necessaria millimetrica precisione, l’entità della nevicata che avrebbe colpito la Capitale. (ma da quando le nevicate colpiscono? Quando la neve inizia a scendere ci ritroviamo tutti bambini nel ricordo degli scherzi con gli amici fuori dalla scuola e del pupazzo, con una carota per naso, che abbiamo fatto quella volta con papà. Dovrebbero essere quasi un festa, le nevicate, non delle disgrazie, moncler outlet online uomo e le feste tutto fanno, ma non colpiscono).

Che Alemanno non sapesse, e che nessuno moncler outlet gli avesse detto, lo so benissimo da quando l’ho visto, in un filmato su youtube, festeggiare la propria elezione parlando, ovviamente da un balcone, ad una piccola folla di simpatizzanti col braccio teso nel saluto fascista.

cran48 5 febbraio 2012 alle 12:29

Ma questo alemanno buono solo a fare comparsate a Ballarò e a sistemare gli amici piumini moncler outlet degli amici alla Cotral, quando parla di commissioni d’inchiesta sulle previsioni, si rende conto di essre un buffone impunito?

Perfino io, consultando uno deglli innumrevoli siti di meteorologia su internet, mi ero reso conto del casiono che si sarebbe scatenato nella settimana passata a causa della neve e del freddo e la Roma degli ’70, che ho conosciuto per averci fatto il militare, in confronto a quella odierna, (ci sono stato diverse volte ultimamente) era un paradiso.

desertflower 5 febbraio 2012 alle 12:13

MILLEROB, scusa, non volevo arrivare a dire che tu “pensassi”! Io sono andato dal ferramenta, per comprare la pala per la neve, (quella quadrata d’alluminio, leggerissima), ma le aveva finite! Pare che anche il comune le avesse “finite”. Pensa che a Chicago, quando i miei presero in piumini moncler saldi affitto un appartamente, oltre alla cucina, il pantry, l’armadio a muro nelle camere e uno all’ingresso armadio appendiabiti, con relative stampelle; nell’armadio a muro dell’ingresso ci trovammo anche la pala per la neve. Per spalare non c’è molto moncler saldi da pensare. basta. spalare.

maumacosi 5 febbraio 2012 alle 10:42

è evidente che non siamo più abituati a vivere a contatto con la natura: troppo caldo, troppo freddo, troppa pioggia, troppo secco, troppa neve. tutto quello che on ci permette di portare avanti le nostre quotdiane abitudini. e poi “tocca sempre a qualcun altro” sistemare le cose che non ci garbano. da ultimo, avvilisce vedere Roma bloccata da: nell’ordine: 1 la speranza che lo stellone ci aiuta e che non nevichi ma piova, 2 l’incoscienza di chi deve andare “comunque” in macchina, anche se con gomme moncler saldi outlet non adatte e senza avere la minima idea di come si guida qualdo è sdrucciolevole (che parolona!), 3 l’incuria con cui sono moncler outlet online shop tenuti i guardini (non posso pensare a tutti quegli alberi schiantati), 4 l’assenza di strumenti per presunti tagli al budget ( ricordo che un chilo di sale al supermercato costa in primo prezzo 0,15 euro, ovvero con 1.500 euro si portano a casa 10 tonnellate ti sale), che poi ci dicono che per ppulire le strade si spendono decine di migialia di euro all’ora, si facciano i conti, si eviti l’appalto, si risparmi denaro pubblico.

profonde riflessioni anche individuali ed un buon bagno di umiltà sono oltremodo necessarie se vogliamo provare a rimettere in carreggiata questo carrozzone ormai molto sgangherato.

norteamericano 5 febbraio 2012 alle 02:04

Ricordo qualche anno fa di essere rimasto bloccato perché i treni non potevano proseguire causa la neve e il gelo. Era inverno, guarda te che coincidenza. E si trattava della linea Verona Brennero, non piumini moncler uomo di qualche esotica località che non ha mai visto la neve. Quando finalmente sono riuscito a ripartire, c’erano i vagoni con le porte interamente congelate. Esattamente come si vede nelle foto di questi giorni, qualche anno dopo. Devo dire che di progressi ne hanno fatti, a Trenitalia.

circa un anno fa scrissi qui la sua medesima osservazione circa pale e migliaia di spalatori in giro per milano nei pochissimi giorni annuali di neve e inoltre, mentre leggevo i commenti precedenti, mi tornavano alla mente i decenni trascorsi in scandinavia.

trovo abbastanza curioso che un evento perfettamente naturale, prevedibile e previstocome una nevicata in inverno porti anno dopo anno alla regolare semiparalisi della moncler outlet serravalle nazione ed in particolare moncler outlet online uomo delle principali citta’.

ho vissuto sulla costa ovest della norvegia, dove le temperature a causa della corrente outlet moncler del golfo sono ‘miti’, nel senso che ondeggiano far i 4/5 gradi di giorno e gli 0/ 4 di notte. piove dunque moltissimo, ma nevica anche per alcuni giorni ogni inverno, una situazione dunque abbastanza simile a quelle prevalenti in questi giorni nelle citta’ italiane.

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